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24 Mar2012

La disfida di Viterbo

Il Club Hetruria di Viterbo osò sfidarci, secondo la loro tradizione di sfidare i club di appassionati di regolarità e fino ad ora ne uscirono sempre vincenti. Ma c’è sempre una prima volta.

A Natale abbiamo ricevuto come regalo la preannunciata disfida e iniziarono i timori di affrontare gli invincibili viterbesi. Il Capitano Dalleolle passò mesi a studiare strategie e a comporre una squadra che doveva essere limitata a 5 elementi di diverso livello regolaristico; la neve siberiana venne in nostro aiuto, costringendo gli organizzatori a posticipare il giorno fatidico dando a noi respiro per riorganizzare le idee.
E venne il giorno Venerdì 23 Marzo, quando i 5 equipaggi selezionati dal capitano partirono alla volta di Viterbo: Massimo Dalleolle (Capitano), Massimo Zanasi (leader), Umberto Ferrari (come seconda linea), il neo associato per l’occasione Isaia Zanotti e compagna (come outsider fantasista capace di inventarsi il miracolo) e il Mario Perri per tenere testa al loro driver B.

Giunti in quel del Lazio siamo stati accolti con un calore ed un’amicizia unica, non immaginabile, con cena tipica in un locale dove le prelibatezze laziali saranno un ricordo inossidabile; ma il mattino eccoci sull’arena e qui capiamo subito che non è uno scherzo. Il loro kartodromo, dove si allenano ogni giorno, è veramente un Plaza de Toro dove noi vediamo subito le insidie delle 40 fagimerate prove concatenate di cui 30 da effettuarsi tutte di un fiato.

Dopo qualche giro di riscaldamento, si parte, alternati uno per squadra…. e siamo subito dietro; Dalleolle prima e Ferrari dopo non danno il meglio del meglio ma solo quello che sanno fare. Ora tocca di nuovo a loro e scendono in pista i Fratelli Cappella, noti nell’ambiente per la loro capacità di girare costantemente per giorni sempre tra i 2 e i 3 centesimi di errore; le speranze si allontanano e i nostri volti si impietriscono man mano tubo dopo tubo il display mostra solo 0,-2,+1,0-1 e così via con solo qualche +4 qua e là; chiudono con solo 97 penalità su 30 passaggi per un paio di 5 di troppo.

Che dire? Chapeux! Ora il Capitano decide di giocare la carta del Leader, Massimo Zanasi che su una A112 non sua dove nelle ore mattutine aveva abbozzato una sorta di mirino posticcio, non riusciva a trovare la posizione giusta… pretattica? non lo sapremo mai. Pronti Via: partito! e il display sembra guastrasi: mostra sempre numeri mai superiori al 3. A metà prove è in netto vantaggio e cominciamo a crederci, il tifo aumento, e Zanasi non molla… chiude con nun netto vantaggio sugli sfidanti, girando sotto i 3 di media e recuperando parecchi punti in classifica. E ora tocca all’outsider Isaia e consorte a tirar fuori la propria creatività per consolidare il risultato di Zanasi, riaprendo così i giochi. E da bravi outsider ecco che iniziano con tre netti consecutivi, gelando gli avversari. Poi continuano su ritmi strepitosi, concedendo solo nelle ultime due prove uno scivolone, che però non pregiudica il risultato finale, conquistando il terzo posto.

Infine tocca la nostro Mario che deve sfidare il loro driver B, ma qui c’è una regola che entrambi devono scartare il 50% dei peggiori passaggi… e Mario da il meglio di se nel 50% che conta.

Con un primo e terzo posto e Mario che salva il 50% delle prove il risultato finale di squadra è il seguente: si vince per 3 centesimi, infrangendo così il record di imbattibilità dei padroni di casa che durava da troppo tempo.

E come tradizione vuole: tutti a tavola per brindare insieme in allegria, vincitori e sfidanti, tra fiumi di vino e succulenti piatti locali !

Un modo nuovo, sportivo e conviviale di vivere la regolarità per autostoriche.

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