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12 Feb2014

Campionato Sociale

Novità: “Trofeo Guglielmo” per i “Già Campioni”.
Con l’edizione 2013 è stato introdotto il “Trofeo Guglielmo”, riservato ai soli vincitori del Campionato Sociale. Pertanto sono state create due distinte classifiche, una per gli Aspiranti Campioni che non hanno ancora vinto il Campionato Sociale ed una per i Già Campioni da ora non più penalizzati con l’handicap. Annualmente al vincitore della classifica sarà assegnato un “attestato d’epoca” e avrà in custodia il “Trofeo Guglielmo” che verrà assegnato definitivamente al primo concorrente che vincerà questa speciale classifica per tre volte. (Regolamento)
Il Trofeo Guglielmo, nato da un’idea del Socio Maurizio Albertoni, vuole ricordare il bolognese Guglielmo Albertoni (1915-2000) padre di Maurizio, che si è distinto sia come pilota che come preparatore di auto negli anni ’50 e ’60.

Guglielmo Albertoni
Come pilota ha partecipato a tre “Mille Miglia” negli anni 1949, 1950 e 1951 con Fiat 500 B e 500 C da lui stesso preparate. Nell’edizione del 1950 ha stabilito il suo record personale percorrendo 1.682 km della gara in 19h 24’ 19” alla media di 86,7 km/h.
Ha partecipato anche a diverse edizioni della “Coppa della Toscana” prestigiosa gara che si svolse tra il 1949 e il 1954. Era una sorta di mini “Mille Miglia” che nacque proprio quando l’ACI della Toscana reagì all’esclusione di Firenze dal percorso della gara bresciana.
Come preparatore molti sono coloro che gli hanno affidato le loro vetture (Fiat 500, Fiat 600, Fiat 1100 “103” (berlina, spider e coupè Zagato), Alfa Giulietta TI e 1900 TI, tutte i modelli Lancia), partecipando oltre che alla Mille Miglia anche alle più classiche gare in salita: Bologna-Raticosa, Castell’arquato-Vernasca, Parma-Poggio di Berceto, coppa Passo della Mendola ed altre. Numerose poi sono state le vittorie delle macchine con elaborazione Guglielmo nel Campionato Sociale ACI di Bologna che si svolgeva nella pista del (vecchio) Autodromo di Modena.
La vittoria più prestigiosa fu conseguita da “Peter Pan” (Giancarlo Venturi, tra i fondatori della Scuderia Nettuno) che con un’Alfa Romeo 1900 TI si aggiudicò nel 1957 il titolo di Campione Italiano della Montagna.